C’è un momento, nel cuore della notte, in cui la luce della luna smette di essere solo un riflesso e diventa una presenza.
È quella sensazione di appartenenza a qualcosa di antico, di ciclico e di immensamente potente che abbiamo cercato di racchiudere in questo pendente.
Un tributo silenzioso a chi accetta di abitare le proprie ombre per riscoprire la propria luce.
La materia che si fa rito
Abbiamo scelto il rame per le due falci laterali perché è un metallo vivo, che muta con chi lo indossa, capace di condurre non solo calore ma anche le intenzioni più sottili.
Al centro, una terza falce in Labradorite Bianca cattura i riflessi dell'etere, ricordandoci che la chiarezza arriva sempre, se sappiamo attendere la fase giusta.
Il corpo della Dea prende forma in una goccia di Labradorite bianca.
I lampi azzurri che danzano all'interno della pietra sono come intuizioni improvvise, piccoli segnali che l'universo invia a chi sa ancora ascoltare.
Riconnettersi alle origini
Indossare la Triplice Luna significa fare pace con il tempo.
Significa onorare la ragazza che siamo state, la donna che crea e l'anziana che sa vedere oltre il velo.
È un invito a riappropriarsi di quel Femminile Sacro che non è una definizione astratta, ma una forza primordiale, terrena e celeste allo stesso tempo.
Ogni dettaglio di questo gioiello è stato pensato per chi non cerca un accessorio, ma un compagno di viaggio.
Un pezzo di notte da portare sul cuore, per ricordarsi, ogni giorno, che siamo parte di un ritmo eterno.
Il gioiello è realizzato in Rame trattato con patina anticante per un aspetto magico e fuori dal tempo, viene fornito con una catenina in acciaio policromo di 45 centimetri





